Hollow tower
Difensore spettrale nato nelle campane mute di una cattedrale in rovina. Alto, ossuto, torreggia sul campo con un’armatura cava: costole a guglie, spalle come contrafforti, maschera a campanile crepato da cui filtra un bagliore sepolcrale. Ogni passo rintocca nel silenzio, un’eco che spezza il coraggio; ogni contrasto è un crollo di pietre antiche. Le braccia descrivono archi gotici, i tacchetti incidono rune nel prato; sul petto, un vuoto che risuona come vento nelle navate. Quando salta, l’area diventa navata: i cross si spengono, i palloni ricadono come campane spezzate. In uscita palla al piede, apre corridoi come navate laterali e la squadra respira. Non difende: ingabbia. Non respinge: abatte. Hollow Tower è la fortezza senza interno che trasforma l’attacco avversario in rudere.